Micosi cutanea: un problema per il gatto
Le micosi cutanee del gatto (note come tigna) sono da sempre un grande spauracchio che agita i sonni dei proprietari. Si manifestano in vari modi, tra i quali il più classico è ben riconoscibile: chiazze rotondeggianti senza pelo, poco pruriginose, talora accompagnate da lieve arrossamento cutaneo.
Non sempre c’è la perdita di pelo

Micosi cutanea: come intervenire
Quando veniamo infettati si manifestano lesioni molto tipiche: piccole chiazze rotondeggianti ad anello, più o meno arrossate, screpolate, moderatamente pruriginose. Per la cura del gatto esistono diversi farmaci, sia locali che per uso orale, da usare in abbinamento e per tempi lunghi. Per la prevenzione bisognerà stare attenti a non far salire il micio su letti e divani, a non tenerlo in braccio, e a lavare con cura stoffe e superfici contaminate. Nei soggetti a pelo lungo (Persiano) non è raro che un certo grado di infestazione permanga anche dopo l’apparente guarigione (i peli possono restare infestati da spore), per cui la durata della terapia potrà essere particolarmente lunga, per evitare un eventuale contagio dei familiari da parte di un portatore sano.
Di cosa si tratta
La micosi cutanea è un’infezione da funghi di cute e pelo.
Come si cura
Con farmaci locali e sistemici.
© a cura di Alessandro Arrighi
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