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La micosi cutanea del gatto: sintomi e cure

di Redazione Quattro Zampe

micosi-cutanea

La micosi cutanea del gatto è una malattia che crea spesso allarmismo e paura. Scopriamone di più insieme al nostro esperto.

Gentile Veterinario,

la mia gatta siamese Dinka, di sei anni, si gratta continuamente. Qua e là sta anche perdendo del pelo. Purtroppo mi hanno detto che ha la tigna. A casa siamo terrorizzati per paura che ci possa contagiare. Che rischi di sono? Quanto ci vorrà a guarirla?
Francesca, Genova

Cara Francesca,
sulla micosi cutanea esistono leggende metropolitane che tendono a rendere più grave di quel che è questa malattia del mantello che può colpire il gatto e che viene indicata anche con il termine di tigna o tricofizia.

Sintomi, sviluppo e cura della micosi cutanea del gatto

Come si manifesta: La micosi cutanea è una malattia causata da dermatofiti, che sono dei microscopici funghi filamentosi che si nutrono della cheratina presente nel pelo e sulla superficie cutanea. Questa malattia colpisce più spesso i soggetti giovani e/o debilitati. Si manifesta, di solito, con tipiche lesioni alopeciche tondeggianti, cioè delle zone del mantello senza pelo, di forma circolare, dove la cute appare ricoperta da forfora più o meno abbondante. Al bordo di queste lesioni il pelo appare spezzato e si stacca con notevole facilità. Il prurito, normalmente assente, è una delle caratteristiche che permette di differenziare questa malattia da altre lesioni cutanee.

Dove si sviluppa: La micosi cutanea si può manifestare in varie parti del mantello del gatto. Spesso si riscontra sulla superficie esterna dei padiglioni auricolari. Quest’infezione è facilmente “trasportabile” dal gatto in altri distretti del suo mantello, per cui succede che, nel caso di lesioni micotiche sul padiglione auricolare, ve ne siano in contemporanea altre all’interno delle zampe anteriori o sull’estremità di quelle posteriori. Questo passaggio avviene in occasione delle rituali “pulizie” quotidiane che il gatto suole fare su di sé.

L’allarmismo che ruota attorno alla micosi cutanea nasce dal fatto che la micosi può essere trasmessa dal gatto all’uomo. Questo avviene anche quando il gatto, a volte, può essere portatore sano della micosi cutanea e, pur non manifestando i sintomi clinici, può contagiare le persone e altri animali con cui vive. Quando si dubita di essere contagiati, è importante consultare, oltre al veterinario di fiducia, anche il dermatologo, che prescriveranno le cure più adatte.

Come curarla: Salvo rare complicazioni, il gatto guarisce abbastanza facilmente dalla micosi cutanea. Solo il veterinario può diagnosticare questo disturbo del mantello e prescrivere la cure idonea, che consiste nella somministrazione di antimicotici per più settimane. Infine, è bene ricordare che, di solito, i gatti guariti dalla micosi difficilmente possono riprenderla.

Claudio Ottavio

© Riproduzione riservata.

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