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Cure veterinarie gratis se il padrone è indigente o adotta il pet

di Alessandro Macciò

D’ora in avanti, chi non può permettersi di curare il proprio pet non dovrà più rinunciare a chiamare il veterinario. Non almeno in Veneto, dove il governatore Luca Zaia ha annunciato la predisposizione di una legge che coprirà le spese per le cure a cani e gatti con padroni in condizioni di difficoltà economica.

Dal progetto-pilota in provincia di Treviso…

L’iniziativa per delle cure veterinartie gratis è partita da Pieve di Soligo (Treviso). Il distretto Uls 2 ha sottoscritto un protocollo denominato «Progetto prima visita e vaccinazione degli animali d’affezione di persone e anziani indigenti». Il protocollo è stato sottoscritto con il Comitato dei Sindaci e con il Rotary Club Treviso Piave, che si farà carico di tutte le spese.

L’elenco delle prestazioni gratuite comprende l’applicazione del microchip, le sterilizzazioni e altri interventi chirurgici, che verranno eseguiti all’ospedale veterinario Città di Conegliano.

… alla legge regionale nel 2019

Il progetto “cure veterinarie gratis” riguarda i 28 comuni del distretto e nel 2019 verrà esteso a tutto il Veneto.

Il governatore Luca Zaia, infatti, ha assicurato che la Regione prenderà spunto dal protocollo Uls-Rotary per emanare una legge sulla gratuità delle cure agli animali da compagnia «entro l’estate prossima».

Commentando l’iniziativa, Zaia ha spiegato che garantire le cure «significa assicurare un’adeguata pet therapy agli anziani»

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Luca Zaia, Governatore Regione Veneto”]Il livello di civiltà di una comunità si misura dall’attenzione che riserva agli animali.[/penci_blockquote]

Non solo Isee: agevolare le adozioni

Il Veneto tra l’altro non è l’unica Regione sensibile al tema. In Umbria infatti c’è una proposta analoga avanzata dal consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d’Italia). Il consigliere chiede le cure veterinarie gratis per coloro che hanno un Isee inferiore ai 15 mila euro e anche per coloro che adottano un pet invece di comprarlo.

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Marco Squarta, Consigliere Regione Umbria”]Così si svuoterebbero i canili e i gattili che rappresentano un costo per le casse pubbliche.[/penci_blockquote]

Dal Veneto all’Umbria, l’unità di intenti è evidente: dare a tutti la possibilità di curare i propri amici a quattro zampe, anche quando i soldi sono pochi e l’unica alternativa sarebbe rinunciare.

Approfondimenti:
Belle le iniziative di Veneto e Umbria. Ma l’Italia non è tutta uguale. Leggi la nostra inchiesta sulle diverse ordinanze locali: Cani e gatti dei sindaci, le ordinanze comunali sugli animali
Anche i cani non più giovani hanno diritto ad una vecchiaia serena. Per fortuna c’è chi ha pensato anche a loro: Baffi d’Argento: la prima casa di riposo per cani in Italia

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