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Quando il libro fa bau, il bambino risponde!

di Claudia Ferronato

bau

Il libro fa “bau”: attraverso la relazione con il cane, i bambini riescono a migliorare l’attenzione, la comprensione e l’interesse per la lettura.
Ecco perché.

bauI bambini si fanno stregare oggi dagli strumenti digitali, decisamente seduttivi.
Ne subiscono il fascino e, nella ripetitività, imparano un modello di apprendimento con pregi e difetti.
Assimilano molto per immagini e sempre meno attraverso il simbolismo della parola.
E la parola, da sola, sembra risultare poco emozionante.
Quindi, la mente del bambino non si apre al pensiero, il libro risulta, pertanto, faticoso e perde fascino.
Qualcuno ha detto che un bambino che legge sarà un adulto che pensa.
Ancor di più, Marcel Proust ricordava che “ogni lettore, quando legge, legge sé stesso”.
Esperienza di intimità, di introspezione, di conoscenza di sé.

“Dopo il cane, il libro è il miglior amico dell’uomo”

Lo affermava l’attore comico e scrittore statunitense Groucho Marx.
Da più di quindici anni, c’è chi ha provato a mettere insieme il libro e il cane.
L’idea, originale e di successo, è dell’organizzazione no-profit “Intermountain Therapy Animals”: Nel 1999 ha lanciato il programma “Read” (Reading education assistance dogs).
Si parte dall’idea che leggere con un cane sarebbe più divertente e rilassante, soprattutto per i bambini dislessici, balbuzienti o, ancor più, i bambini disabili.
Il programma è già diffuso in tutti gli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito.
Un buon “cane da lettura” deve ovviamente essere un animale educato a svolgere interventi assistiti.

La lettura ad alta voce con la presenza del cane

Per quanto riguarda la lettura, la pedagogista Marisa La Mantia ha una valida esperienza di coinvolgimento del cane nella lettura con i bambini.
La pedagogista afferma:

“Da un punto di vista educativo, si può riscontrare che il cane, nella relazione con i bambini durante le attività di lettura, può stimolare la loro curiosità e fantasia.
Il nostro amico a quattro zampe, con la sua serena presenza, è uno stimolo interessante, che permette al bambino di mantenere un costante coinvolgimento.
Questo perchè è accompagnato da un’altra presenza tranquilla e silenziosa che rimane lì ad ascoltare.
Inoltre, accanto all’animale, il bambino non si annoia o distrae.
Il cane non fa domande, sta vicino al bambino fisicamente, dà segni di approvazione attraverso una scodinzolata, favorendo l’interesse per la lettura”.

Per i bambini, insomma, questo rapporto ha un valore educativo straordinario!
Sicuramente stimola lo sviluppo affettivo e accresce il senso di responsabilità e reciprocità.

Con Fido più attenzione e interesse

Ma come è possibile che, attraverso la relazione con il cane, i bambini riescano a migliorare l’attenzione, la comprensione e l’interesse per la lettura?
Ce lo racconta Michela Romano, psicoterapeuta esperta e coautrice del libro “Interventi assistiti con gli animali nei disturbi dell’alimentazione” pubblicato da Erickson.

 

“I bambini con difficoltà attentive spesso vivono in una dimensione di surplus di stimolazioni interne.
Pensieri che si affollano, voglia di fare mille cose in una volta senza sentirsi in grado di operare delle scelte.
Dietro la difficoltà di fermarsi a fare i compiti o di memorizzare dei concetti, ci sono paure e insicurezze.
E il bambino, con modalità disadattive, cerca di allontanare da sé attraverso la disattenzione, i continui movimenti del corpo e la difficoltà di applicarsi nei compiti quotidiani”.

Pertanto, gli animali possono aiutare i bambini e i ragazzi a trovare quella spinta interna che permette loro di fidarsi di sé stessi e delle proprie capacità.

Il libro fa bau nel progetto vincente alla Biblioteca Valli del Pasubio

Il cane mette di buon umore, stimola sorrisi e voglia di vicinanza affettiva.
Alla biblioteca di Valli del Pasubio (Vi) infatti, si sta avendo riscontro di questa appassionante esperienza.

L’iniziativa è curata dai due coadiutori del cane Giorgio Venturini e Cecilia Righetto.
“I cani educati secondo i canoni degli interventi assistiti con gli animali”, prosegue la dottoressa Romano, “imparano a sviluppare sane e forti relazioni con i pazienti o con gli utenti.
Attraverso esse riescono a creare quei legami significativi che permettono al bambino con cui si sta lavorando di sentirsi accolto e soprattutto sostenuto”.
Grazie a questo “sentire” il bambino sarà capace di contattare quella serenità interna per accogliere la lettura con un maggiore grado di attenzione e concentrazione.
Come esperienza legata a questi fattori, anche la comprensione e la memorizzazione risulteranno decisamente migliori.

I libri da non perdere della Collana Erickson

A dirigere la collana è Lino Cavedon, uno dei massimi esperti di Interventi Assistiti con Animali (Iaa), materia che prima si chiamava semplicemente “pet therapy”.
Solo nel 2017 sono usciti quattro volumi. E la serie continua a crescere.
“Sono emozionato e incredibilmente soddisfatto”, precisa Cavededon, “perché stiamo creando finalmente una letteratura specifica.
E’ il frutto dell’impegno professionale di molti colleghi che, in prima persona, si caricano anche l’onere finanziario della stampa del libro.
E lasceremo traccia, memoria di buone pratiche realizzate in Italia, fonte di ispirazione per coloro che vorranno impegnarsi in tale ambito”.
Poi il direttore aggiunge: “L’editore Erickson ha accettato la sfida di aprire una collana editoriale senza precedenti, dedicata appositamente agli Iaa”.

I primi sei volumi

• Interventi assistiti con l’animale: manuale introduttivo di Lino Cavedon
• Training per cani coterapeuti e supporto disabili, di Raffaella Cocco
e Sara Sechi, veterinarie dell’università di Sassari, dove c’è l’eccellenza
accademica circa gli studi sul cane impiegato nei setting di terapia
• Interventi assistiti con l’animale nei disturbi dell’alimentazione di
Ivano Scorzato, Michela Romano, Cinzia Ionata e Arianna Bigarella.
• Interventi assistiti con gli animali nei disturbi del linguaggio di
Manuela Gulli
• Il giardino delle amazzoni – riabilitazione equestre e oncologia
senologica di Clauda Cerulli, Chiara De Santis Del Tavano e Attilio Parisi
• Riabilitazione equestre e autismo in età evolutiva del professor Massimo
Frascarelli, medico neuropsichiatra infantile e fisiatra, già docente all’Univ.
La Sapienza di Roma. http://bit.ly/Collana_Erickson_Iaa

di Lino Cavedon

© Riproduzione riservata.

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