Cane guida allontanato dalla chiesa: “Disturba la funzione”

di Alessandro Macciò

Va a messa con il cane guida e il parroco gli chiede di non portarlo più perché disturba la funzione.

È successo a Sesto San Giovanni (Milano) nella parrocchia di Santo Stefano, durante una messa domenicale celebrata da don Roberto Davanzo.

La denuncia arriva da Francesco Gnech, un ragazzo non vedente che ha raccontato la sua disavventura su Facebook. Francesco era rimasto in fondo alla chiesa proprio per tenere sotto controllo Pepe, il suo cane guida. Fino al momento della Comunione, tutto bene. Poi, quando Francesco si mette in coda per ricevere l’Eucarestia, il cane guida non riesce a trattenersi.

La denuncia su Facebook

Ecco la versione dei fatti di Francesco:

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Francesco Gnech, non vedente”]Pepe, stretto tra le persone in coda e quelle di ritorno nell’affollato corridoio, si agita un po’ e abbaia, strettamente trattenuto vicino alle mie gambe dalla mano in presa sul suo collare.[/penci_blockquote]

Ad ogni modo, Francesco riceve la Comunione e torna verso l’uscita con Pepe. Durante il tragitto con il cane guida, il ragazzo viene avvicinato da una signora. “Il prete vuole parlarti”, gli dice. Alla fine della messa, in effetti, don Roberto raggiunge Francesco. E il tono non è esattamente conciliante.

La risposta di don Roberto

Ecco le frasi di don Roberto riferite da Francesco:

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”don Roberto Davanzo, parroco di Sesto San Giovanni”]Il cane qua dentro non va per niente bene. Un conto se stesse tranquillo, ma se disturba la funzione non puoi portarlo dentro. Devi lascialo fuori, qualcuno ti accompagnerà in chiesa.[/penci_blockquote]

Francesco dice anche di aver allungato la mano per salutare don Roberto, senza ricevere in cambio nessuna stretta.

Le alternative rifiutate

Contattato dal quotidiano Il Giorno, don Roberto si è detto rammaricato per quanto accaduto e ha chiarito di aver proposto due alternative, entrambe rifiutate da Francesco. Il parroco infatti dice di essersi reso disponibile a portare l’Eucarestia in fondo alla chiesa. In alternativa, Francesco avrebbe potuto lasciare il cane guida con i suoi collaboratori, in disparte ma non fuori dalla chiesa.

La stretta di mano

Qualche giorno dopo, se non altro, Francesco ha raccontato di aver avuto un nuovo incontro con don Roberto. Al termine di un funerale, infatti, il prete si è avvicinato per stringergli la mano.

Ecco ciò che ha scritto Francesco:

[penci_blockquote style=”style-2″ align=”none” author=”Francesco Gnech, non vedente”]Più ripenso a quanto accaduto oggi più sento il bisogno di ringraziarlo pubblicamente, come pubblicamente ho denunciato il suo comportamento.[/penci_blockquote]

© Riproduzione riservata.

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