Whippet
Elegante e velocissimo quando corre, tranquillo e affettuoso tra le mura di casa: il Whippet sorprende per il suo perfetto equilibrio tra energia e dolcezza
Fisico da atleta, indole sensibile e una passione insospettabile per divani e coperte. Il Whippet è un Levriero particolare, capace di passare dalla corsa sfrenata al relax assoluto. Scopriamo origini, carattere e alcune delle qualità che lo rendono un compagno speciale.

Whippet, un atleta con l’anima da divano
A prima vista il Whippet sembra fatto soltanto per correre: corpo slanciato, muscoli asciutti, zampe lunghe e un’eleganza che richiama immediatamente quella dei grandi Levrieri. E in effetti la velocità è nel suo DNA. Ma basta conoscerlo un po’ meglio per scoprire un lato quasi opposto. In casa questo cane è calmo, discreto e silenzioso, ama stare vicino alla propria famiglia e non disdegna affatto le comodità. Anzi. Divani, letti e coperte sono spesso i suoi luoghi preferiti, tanto che viene scherzosamente definito anche un “cane da plaid”.
Il suo pelo cortissimo e la quasi totale assenza di sottopelo lo rendono particolarmente sensibile al freddo e spiegano almeno in parte la sua ricerca del calore domestico. È inoltre un cane molto affettuoso, poco incline ad abbaiare e capace di adattarsi bene anche alla vita in appartamento, purché le sue esigenze di movimento vengano rispettate. Questa sorprendente doppia natura – atleta all’aperto e amante del relax tra le mura di casa – è una delle caratteristiche più affascinanti della razza.

Dall’Inghilterra alle corse: le origini del Whippet
La storia del Whippet porta in Gran Bretagna, dove i Levrieri più grandi venivano impiegati nella caccia alla lepre, mentre cani più piccoli e agili erano utilizzati per inseguire i conigli. Nella formazione della razza avrebbero avuto un ruolo piccoli Greyhound e anche alcuni Terrier. Rapido, agile e relativamente economico da mantenere, il Whippet divenne particolarmente popolare nelle comunità operaie inglesi, dove minatori e lavoratori lo facevano partecipare a gare di velocità. Da qui anche il soprannome di “cavallo da corsa dei poveri”.
La razza fu riconosciuta dal Kennel Club britannico nel 1891 e, con il progressivo abbandono dell’impiego venatorio, conquistò sempre più spazio come cane da compagnia. In Italia resta ancora relativamente poco diffuso, forse anche per quell’aspetto esile che può farlo sembrare fragile. In realtà, dietro la silhouette raffinata si nasconde un cane robusto, muscoloso e costruito proprio per esprimere potenza e velocità.

Velocissimo, sensibile e con un forte istinto alla corsa
Quando parte, il Whippet può raggiungere circa 55 chilometri orari. Per questo ha bisogno di passeggiate quotidiane e della possibilità di correre in sicurezza, preferibilmente in spazi recintati. Il suo istinto predatorio, infatti, può emergere improvvisamente davanti a un piccolo animale in movimento: durante un inseguimento può concentrarsi sulla preda al punto da ignorare temporaneamente il richiamo. Accanto all’attività fisica apprezza anche giochi di attivazione mentale e discipline come coursing, racing e agility.
Nell’educazione, però, la parola chiave è sensibilità. Il Whippet è intelligente e ricettivo, ma i metodi duri o coercitivi possono metterlo in difficoltà: pazienza, coerenza e rinforzo positivo sono gli strumenti più efficaci per costruire con lui un rapporto di fiducia. Può vivere serenamente con i bambini e con altri cani e, se abituato fin da piccolo, anche con i gatti. Dietro il fisico da campione, insomma, c’è un cane sorprendentemente tenero.
La scheda
Taglia media, fisico potente ed elegante, muso e arti allungati
RAZZA Whippet
ORIGINE Gran Bretagna
IMPIEGO Cane da caccia, da corsa, da compagnia
TAGLIA Altezza maschi tra i 47 cm e i 51 cm, femmine tra i 44 cm e i 47 cm
PESO Media ideale tra i 12,5 kg e i 13,5 kg
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Articolo pubblicato sul numero di settembre 2026
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