DDL caccia, aumentano le critiche: la petizione del WWF
Crescono tra le opposizioni e le associazioni ambientaliste le contestazioni al DDL caccia: l’appello del WWF per la petizione ‘Stop caccia selvaggia’
Presentato dal Governo, il testo è all’esame della Camera dei Deputati dopo l’approvazione in Senato ma le contestazioni al DDL caccia stanno aumentando da più parti. E sono tante già le firme alla petizione lanciata dal WWF che fa un ulteriore appello a continuare a sottoscriverla per fermare “una legge pericolosa che mette a rischio animali già vulnerabili e trasforma la natura in un campo di tiro”.

Cosa prevede la riforma sulla caccia
Il DDL caccia è un disegno di legge presentato dal Governo che punta a riformare la legge nazionale del 1992: il testo è stato approvato dal Senato lo scorso giugno e si trova attualmente alla Camera dei Deputati per l’esame e l’approvazione definitiva. L’iter di approvazione non appare però scorrevole per le contestazioni al DDL caccia sia da parte delle opposizioni – il Movimento 5 Stelle ha comunicato di aver presentato 1 milione di emendamenti – che da parte delle associazioni che tutelano gli animali e l’ambiente.
Il DDL caccia intende ridefinire l’attività venatoria e le novità della riforma riguardano vari aspetti della legge attualmente in vigore, tra cui:
- Più poteri alle regioni: gli enti locali avrebbero maggiore autonomia decisionale nel definire i calendari dell’attività venatoria.
- Ampliamento dei territori: sarebbero rimossi alcuni divieti per cacciare in zone finora protette, come i valichi alpini e il demanio forestale.
- Aumento delle specie cacciabili: verrebbe esteso l’elenco degli animali oggetto di caccia.
- Depotenziamento dell’ISPRA: sarebbe ridotto il ruolo di indirizzo dell’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Le associazioni per la tutela degli animali, come OIPA e LNDC Animal Protection, stanno esercitando una forte pressione sui deputati della Camera affinché il DDL Caccia venga respinto o modificato. Anche il WWF critica fortemente la misura e sottolinea che se fosse approvata avrebbe un impatto negativo sulla biodiversità e sulla sicurezza.

La petizione del WWF contro la nuova legge sulla caccia
La contestazione al DDL caccia da parte delle associazioni a tutela degli animali e dell’ambiente non si limita ad appelli ai deputati affinché la riforma non venga approvata. Il WWF ha, infatti, lanciato la petizione ‘Stop caccia selvaggia’ che tutti i cittadini possono firmare e che ha superato le 410.000 firme e viaggia verso le 500.000, numero necessario per indire un referendum abrogativo. Secondo l’organizzazione, quella sulla caccia è “una riforma che trasformerebbe gli animali e la natura da patrimonio di tutti i cittadini a un luna park ad uso e consumo dei cacciatori e dei loro interessi”.
Il prolungamento dell’attività venatoria metterebbe a rischio diverse specie come la tortora selvatica, l’allodola, la quaglia, il moriglione, il fischione, la pavoncella e il coniglio selvatico. Per questo il WWF chiede al Governo di fermare questo provvedimento e “garantire il diritto alla protesta per chi vuole proteggere la biodiversità; garantire ai cittadini e alle cittadine il diritto a vivere la natura senza paura per la propria incolumità; garantire la tutela della fauna selvatica come patrimonio collettivo; basare le decisioni sulla gestione della natura su dati scientifici e non su pressioni lobbistiche”.
E lancia un appello, anzi due, alla società civile. Il primo alle donne e agli uomini della cultura e della scienza: “Se ancora non lo avete fatto, fate sentire la vostra voce. Questo è il momento di dare un segnale chiaro e dire da che parte si sta”. Il secondo alle italiane e agli italiani: “Aiutateci in questa battaglia per difendere la biodiversità del nostro Paese, firmate la nostra petizione, partecipate ai sit-in di protesta che stiamo organizzando in tante città italiane e contattate i parlamentari eletti nella vostra circoscrizione chiedendo loro di votare contro questa riforma”.
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