Giornata del cane in ufficio: addio stress con il tuo pet accanto

Il segreto per lavorare meglio con capi e colleghi potrebbe essere quello di avere con sé il proprio amico a quattro zampe
La Giornata del cane in ufficio è l’appuntamento sul calendario che ogni pet lover aspetta tutto l’anno. Nata tanti anni fa nel Regno Unito come “Take Your Dog To Work Day”, questa ricorrenza si celebra ormai in tutto il mondo, Italia compresa, il 26 giugno. Si tratta di un’occasione per migliorare il benessere in azienda e non si limita a essere una celebrazione una tantum.
Anche nel nostro Paese, infatti, stiamo assistendo a un vero e proprio cambio di mentalità che sta contagiando tantissime realtà. Il modo in cui intendiamo il lavoro sta cambiando e la flessibilità è diventata parte di questo cambiamento: tra smart working e work life balance, i rigidi modelli occupazionali appartengono ormai a un’altra epoca. In quest’ottica, portare il cane in ufficio non è più un lusso concesso solo a chi lavora in una startup innovativa e tanti datori di lavoro, anche pubblici, si sono resi conto che questa scelta migliora l’umore dei dipendenti e, di conseguenza, la produttività.

La nuova cultura del benessere in azienda
Portare il proprio cane in ufficio è un modo nuovo di vivere lo spazio professionale che dà importanza al benessere psicologico dei lavoratori. Al contrario di provocare distrazione, avere l’amico a quattro zampe vicino rende le ore lavorative meno stressanti. E negli ultimi anni molte aziende hanno capito che per far funzionare bene le attività bisogna prima di tutto far stare bene le persone.
È proprio per questo che la Giornata del cane in ufficio ha preso piede anche nel nostro Paese e si sta concretizzando sempre di più l’idea di rendere i posti di lavoro più accoglienti e a misura d’uomo e di pet. Condividere l’ufficio con un animale domestico spezza la rigidità della classica routine aziendale e aiuta a creare un legame più spontaneo e rilassato tra i colleghi.

I cani possono entrare negli uffici pubblici
La pubblica amministrazione in Italia sta ufficialmente abbattendo i vecchi cliché burocratici, dimostrando che il cambiamento può partire anche dagli uffici pubblici. Un caso emblematico è quello del Comune di Corsico, alle porte di Milano, che ha approvato un regolamento interno davvero innovativo. Da oltre due anni le porte del municipio sono aperte ai cani dei dipendenti comunali, con l’obiettivo dichiaratissimo di far scendere i livelli di ansia e migliorare nettamente il clima tra i corridoi e le scrivanie.
Quando è stato presentato il regolamento che disciplina la presenza del cane in ufficio l’amministrazione ha sottolineato che si tratta di “un vantaggio e un beneficio per tutti: i dipendenti hanno di fianco il loro amico a quattro zampe, evitando di lasciarlo solo in casa; il cane è sicuramente più contento di avere la compagnia del padrone e scongiurare la sofferenza per solitudine”. E l’iniziativa è piaciuta molto ai lavoratori.

Giornata del cane in ufficio: le regole per un inserimento sicuro
Portare il cane in ufficio richiede, comunque, un minimo di organizzazione e il rispetto di alcune regole precise per evitare problemi. Come ricorda il vademecum dell’Associazione Foro Nazionale Consumatori – un’associazione senza fini di lucro che ha come obiettivi prioritari l’informazione e la tutela dei consumatori e degli utenti – in Italia non esiste una legge nazionale che vieti di portare gli animali nei luoghi di lavoro. La scelta finale spetta sempre al datore di lavoro che deve in ogni caso seguire un protocollo preciso per la sicurezza di tutti.
Innanzitutto, il cane deve essere regolarmente iscritto all’anagrafe canina, avere il microchip ed essere in regola con vaccini e trattamenti antiparassitari. Un altro aspetto fondamentale riguarda la responsabilità: il proprietario è sempre l’unico responsabile di tutto ciò che fa il cane in ufficio. Per questo motivo, prima di far varcare la soglia dell’azienda al proprio amico a quattro zampe, è importante avere una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e assicurarsi che l’animale sia abituato a stare in mezzo alla gente senza stressarsi.
Per approfondire
Il cane da compagnia sul posto di lavoro – Associazione Foro Nazionale Consumatori
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